Partecipazione e forma partito, un processo incompiuto

Il progetto di partenza non era da disprezzare; poi, dalla teoria alla pratica, più di qualcosa è andata storta: il Pd - per stessa ammissione del suo fondatore - “ha mostrato di essere molto lontano dall’idea di partito aperto, riformista e non correntizio…”, deludendo le aspettative anche di quanti hanno con un entusiasmo e passione iniziato a fare politica attiva come “nativi del Pd”. È il caso di Alberto Bitonti, che da giovane segretario del circolo Pd di Trastevere a Roma ha avuto la possibilità di confrontarsi dall’interno, toccando con mano, tra luci e ombre, un processo incompiuto - forse mai iniziato - nel quale non poche occasioni si sono perse, a partire proprio dalla realtà disastrata nelle Capitale, dove il commissario Orfini non ha brillato… (Da Quaderni Radicali 114)
 





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